LITFIBA
ELETTRICA

by Antonio Meucci

Da bambino rimasi suggestionato dall’ibrida consistenza visiva di Clutch Cargo, una serie animata del ’59 caratterizzata dall’uso del synchrovox, quella tecnica in cui si riprendono le bocche reali dei doppiatori per poi inserirle nei volti dei personaggi disegnati. Piero Ghigo se li ricordavano bene Clutch, il piccolo Spinner, Paddlefoot, l’idea piaceva anche a Francesco Azzini (sceneggiatore del video) che già di per sé aveva dispensato qua e là parecchie citazioni di iconografia pop; così l’effetto finale delle “sagome cartonate parlanti” è risultato veramente molto inquietante. La storia si dipana in una Firenze appena accennata, forse nemmeno troppo riconoscibile, fotografata da Roberto Lucarelli e con interprete, oltre ai Litfiba, la giovane attrice Angela Pepi.

Qualcuno – commentando su youtube – è riuscito a sintetizzare bene il senso di questo videoclip: “alla ricerca dei veri Litfiba, dopo innumerevoli manichini, alla fine arrivano quelli veri. Grandi, siete tornati!”.

Tags: